lunedì, 01 ottobre 2007

un nuovo percorso???

www.liberamenteespresso.splinder.com

e chi vivrà vedrà...

Azi

AzraelZoe alle 13:27 in:
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mercoledì, 21 marzo 2007

Free Mastrogiacomo, please (non-political post)...

Ovunque le immagini della liberazione di Daniele Mastrogiacomo, immagini che sicuramente avranno emozionato e fatto commuovere i più...

Io personalmente non lo sono stato dalle immagini (che vi dico la verità mi sono sembrate fare un pò parte di quel teatrino italiano che tanto conosciamo bene)... però mi sono commosso, quello si, ascoltando le parole che correvano nella radio... ascoltando i racconti della moglie che aspettava la notizia dentro la sede di Repubblica, ascoltando l'attesa di tutti, quasi appesi ad un filo invisibile, per un giornalista, e ovviamente ancor prima un uomo, che forse fino a 20 giorni fa non conosceva quasi nessuno...

Certo non credo fosse conosciuto da tutti i grandi personaggi del mondo che "conta"... quello di attori, calciatori e sportivi in genere... quello del cosiddetto show-business... ma tutti hanno lanciato messaggi per la sua liberazione (messaggi che io approvo, sottolineo)... certo non era conosciuto da tutti i 100.000 che hanno firmato per la sua liberazione, e non dico di persona, quello è ovvio... insomma quanti di noi avevano letto e ricordavano il nome di Mastrogiacomo per gli articoli che aveva scritto? io personalmente è raro che ricordi il nome del giornalista, ma questo vale per me, sicuramente non per gli altri...

Però tutti hanno partecipato, commossi, alla vicenda e, fortunatamente, alla sua conclusione (del cui prezzo non si parlerà in questo post)...  E' stato argomento di discussione per giorni, e lo sarà ancora nei prossimi... è stato in prima pagina nei giornali, come è giusto che sia...

ma perché io scrivo questo post?

non è un post politico... come dice il titolo... non è di critica... ma di riflessione... perché la conclusione della vicenda mi ha fatto riflettere... ha messo tutta l'italia sulla stessa linea, tutti sorridenti beati per lo stesso motivo (e intanto la gente continua a morire per guerre in cui una ragione non si trova, se non la ratio economica)... e io dentro di me mi commuovevo perché pensavo che c'è ancora qualcosa che ci unisce, che può rendere le persone capaci di smuovere qualcosa di serio, di importante... esiste ancora qualcosa per cui valga la pena lottare ed essere partecipi... perché era importante partecipare... era importante dire io c'ero...

bene... siamo stati tutti una cosa sola, un pensiero solo... felici (come potrebbe essere altrimenti?)... nel segno di una stampa veramente "libera" (e qui potremmo aprire parentesi infinite)...

sorrido, di questa sensazione di "famiglia" molto (forse troppo) allargata... ma è anche un sorriso amaro, perché servono tragedie umane perché possa svilupparsi un'identità collettiva, un qualcosa per la quale veramente varrebbe la pena combattere...

io manifesto per le battaglie possibili... io manifesto perché si può cambiare qualcosa... in mille modi, a partire da dentro di noi... con forza e con un sorriso che io non smetto mai di avere...

perché, parafrasando GG, la libertà è partecipazione... e io partecipo da uomo libero ad un identità che nasce dalla necessità di libertà di ognuno, libertà riassunta nella prigionia di un unico uomo...

Azi

AzraelZoe alle 20:20 in: presente, quotidianeitĂ 
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giovedì, 15 marzo 2007

...della saggezza popolare

Ormai è quasi una settimana che tra farmaci e suppellettili sto influenzato... sigh... e voi direte, e perché non scrivi post? (ecco, lo sto facendo, la risposta)... del perché non giro per altri blog, la ragione è sita nel mal di testa che mi affligge...

ora son qui... a pensare a quanto è successo nell'ultimo periodo, dal mio ritorno da quel di Praga... accanto alla solita routine quotidiana, riguardante strettamente l'ambito lavorativo, il resto della vita è caratterizzato da tante piccole soddisfazioni, tante piccole novità, tante piccole scoperte...

insomma, la vita non è il lavoro, questo fa parte della vita... e la vita assume ruoli fantastici... quali sono le piccole cose che mi rendono sempre così entusiasta? che mi permettono di avere sempre il mio immancabile sorriso? beh... sicuramente c'è Ovi..., poi c'è la natura... poi ci sono le uova della canarina... poi c'è il mondo della fantasia e del fantastico (e questa rappresenta i sogni che vengono fatti quotidianamente, parlando di una realtà che verrà, condendola di episodi come fossero ricordi)...

ma non era di questo che volevo scrivere... volevo invece discutere alcune cose che mi frullano per la testa... in particolare oggi sono di proverbi... due in particolare... uno è "il tempo è denaro", l'altro "i guai non vengono mai da soli" (o anche "piove sempre sul bagnato")...

oggi mi interessano perché questi non rappresentano saggezza popolare, ma proprio due mentalità di vita, due modi di vivere che non condivido, ma che esistono... e che forse penso vadano in qualche modo combattuti...

il tempo è denaro... questo è facile, legato al nostro mondo occidentale, perché se si va altrove a dire questo proverbio bene che ci va ci ridono in faccia... perché ovunque nel mondo sanno che il tempo è tempo... scorre, passa, inevitabilmente... e serve per vivere, per ricordarsi di essere liberi, per godere delle piccole cose e per sorridere... il tempo legato esclusivamente al denaro per me è tempo quasi sprecato... ué, capiamoci... come dicevo il lavoro fa parte della vita, serve a guadagnare i soldi che a vivere servono, ma lì si dovrebbe fermare... non dovrebbe mai diventare un'ossessione... altrimenti poi dei soldi non ce ne facciamo niente... scusate la banalità, ma attorno a me, nel mio mondo del lavoro questo è un concetto tutt'altro che banale da ribadire...

Per quanto riguarda i guai, nel proverbio non trovo saggezza, ma soltanto pessimismo... la saggezza sta nell'immagine opposta... nel rendersi conto che i guai che arrivano con altri guai li notiamo semplicemente di più, che altrimenti, magari, neanche ci accorgeremmo della loro presenza, facendo questi parte comunque del vivere quotidiano... e sono un pò stufo del sentire attorno il mondo che guarda intorno incapace di sorridere per i troppi problemi, e intanto resta immobile a compiangere il sé... la vita non è comoda, ma i guai, i problemi, si affrontano sempre e comunque con il sorriso... e si deve di questo godere...

insomma, dopo la fiera del banale, vado a riposare... pensando una cosa...

le armi le abbiamo, e sono i nostri sorrisi... e nel futuro possiamo credere in qualcosa di differente da quanto oggi siamo abituati a vedere e costretti a subire, talvolta...

insomma, io continuo a sorridere... so che almeno una persona lo farà accanto a me sempre... e per questo la amo... voi cosa fate? voi cosa decidete di fare? io voglio vedere volare i palloncini, ma non quelli con scritto sopra "vota per..."

un sorriso per tutti... sempre... :)

Azi

AzraelZoe alle 11:35 in:
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mercoledì, 21 febbraio 2007

Praga, la cittĂ  delle bambole

E non fraintendete subito, come fate sempre… non parlo delle donne…
In nessun modo… parlo proprio di una città strana… che ha in sé qualcosa di magico, perché certe sensazioni sono riassunte bene nella parola “magia”… ma anche città in cui le cose sono quasi costruite per essere magiche, che tutto sia perfetto… Praga, un po’ Truman Show… una casa delle bambole versione città di più di un milione di abitanti…
Sottolineo immediatamente la cosa più importante… la presenza di Ovi… compagna di viaggio (in tutti i sensi, in primis quello dentro di noi) insostituibile nella mia vita… compagna! La magia di Praga probabilmente è anche stata vista attraverso di lei, con le sue risate, la sua essenza, la sua presenza…
Praga è stata il residence dove stavamo, mini appartamento tutto in legno, caldo e accogliente, dove rincontrare ogni sera i nostri abbracci (con qualche piccolo inconveniente per un bagno, sigh, senza bidet né piatto doccia)… è stata i 10-15 chilometri al giorno a piedi, quelli che ci portavano ogni istante per stradine nuove, che ci facevano fermare nei negozi, spesso senza telecamera a vista, spesso cercando di comportarci come persone normali… è stata i supermercati così simili a quelli italiani, con tanto di insalitissime riomare a disposizione… è stata la moda di 10 anni fa in Italia, con i capelli mezzi rossi e mezzi neri, pettinati con il gel tipo paninari con abbigliamenti che avevano del surreale (tipo il completo per lui sintetico lucido bordeaux, inguardabile?)… è stata una mano da tenere stretta in ogni piccolo passo, con la guida nell’altra per non perderci e per non perdere, alla ricerca anche di cose che erano soltanto curiose, anche andando talvolta lontano, molto lontano da strade affollate dal turismo… è stata gli odori, di cipolla come di fiume, di ogni cosa, ed è stata anche l’assenza di odori, quasi l’asetticità di alcuni quartieri cittadini… è stata le tante risate sul ponte Carlo, diventato san Carlo, diventato il ponte patatina dopo aver visto le statue improbabili di persone mai sentite (san Filippo Benizzi, santa Ludgarda… o anche san Venceslao paffuto in braccio alla balia)… è stata le guglie delle chiese così uniche, così cupe, così vive, così cariche di tensione, così importanti da dominare la città e così imponenti da spezzare il rosso incontrastato dei tetti… è stata le interminabili vetrine di cristallerie boeme che sembravano gioiellerie, dove ci siamo vergognati ad entrare, preferendo piccoli negozi fuori mano dove le cose in vendita erano più modeste, più colorate e anche più carine… è stata il freddo che ci ha sferzato il corpo, al punto di dover comprare il cappello con i paraorecchi per essere sicuri di avere ancora le orecchie al rientro a casa… è stata i due castelli che dominano la città, il maggiore con una chiesa spettacolare ed un piccolo vicolo detto dell’oro fatto di tanti colori vivaci e purtroppo di altrettanti negozi di souvenir che stonavano come campane nella visione di insieme… è stata inseguire Kafka nelle strade da lui percorse cercando i posti da lui vissuti, cercando ancora di capire qualcosa di più di una città che poteva averlo ospitato…
È stata… E’ stata! è stata tutto questo e probabilmente anche milioni di cose di più, che raccontare sarebbe quasi impossibile… sarebbe difficile, in ogni caso… almeno con parole scritte…
Ma allora perché città delle bambole? Perché Praga è stata trasformata probabilmente (poiché era la prima volta che vi andavo) da un turismo di massa, che ne ha modificato i tratti… Praga sembra avere molti lifting addosso… bella fuori, vecchia dentro… e questo sarebbe quasi un complimento… ma quel vecchio era il succo di una città incantevole… ne era il centro, il cuore pulsante… e sembrava essere quasi vergogna… l’apparenza del bello accanto a dettagli che ne raccontavano la realtà concreta… gli infissi di legno rovinati e quasi a pezzi in facciate dipinte che sembravano di plastica… facciate di palazzi del centro nei quali non abbiamo mai visto luci accese, quasi fossero disabitati, messi lì ancora una volta per bellezza… tutto occidentalizzato, quando di occidente, a guardare con la lente, non c’è nulla…
E i praghesi? Rari, soprattutto nel centro storico, a parte quelli che lavoravano in negozi e ristoranti… li riconoscevi perché camminavano col giubbetto leggero, senza cappello e senza guanti… con pettinature strane e divertenti… magri, pallidi… poco sorridenti… veri, in una città che sorride in maniera troppo ostentata per qualcosa che non c’è…
Forse scrivendo è questo che comprendo… riflessione ancora non fatta… un sorriso amaro, per quanto bello a vederlo da fuori e superficialmente, di chi sa di aver perso molto per rincorrere una bellezza in una società che cerca questa… un sorriso magico, affascinante, perché così vicino alla profondità vera di una città stupenda e normale, con scorci fantastici nascosti dietro ogni angolo, sotto ogni sasso, probabilmente anche guardando davanti a noi…
 
E tutto questo accanto, ripeto ad Ovi… crescendo con lei… scoprendoci ogni istante di più consapevoli che il nostro sorriso è vero, vivo, contagioso, forte, sincero, lucente… il sorriso vero e bello di chi sa di aver tutta la vita davanti per vivere la gioia profonda della condivisione di ogni singola espressione del vissuto… modificando ogni parte di sé, accettando ogni parte di sé… credendo che ogni cosa possa essere possibile, con una mano che stringe un’altra…
 
Questa è la mia Praga con Ovi…
Questi sono i nostri occhi, come vivono la vita, sorridendo… :)
 
Azi
AzraelZoe alle 10:29 in: viaggi
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domenica, 18 febbraio 2007

Turn Back

questa volta, sia chiaro, non nel blog...

ma fisicamente, da Praga... città splendida... sono distrutto... entro poco tempo scriverò della mia visione di questa città...

un sorriso immenso per tutti... :)

 

Azi

AzraelZoe alle 16:25 in:
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giovedì, 08 febbraio 2007

Delle diversità…

Beh, mi stavo chiedendo con che tipo di post io potessi riaprire il mio blog… e ok, non riaprire ma ricaricare, rimettere in moto, riavviare… quello che vogliamo…

 

Ed era difficile da scrivere…anche perché come tutte le cose fortemente volute, bisogna sudare per ottenerle…

E quindi tutto, come sempre, parte da un’immagine… di oggi a lavoro da me, di tre persone che lavorano nello stesso posto dove sto io, che non fanno il mio lavoro, ma che lavorano con me… le chiameremo A, D e M… che con molta fantasia sono iniziali, di nomi o di cognomi non ha importanza… oggi le ho viste andare a prendere un caffè, stavano lontani, e ho pensato che A si veste sempre in giacca e cravatta, D si veste sempre con camicie assurde e ha gli occhi sempre arrossati (dal fumo?), M infine è sempre preciso nel vestirsi, ma mai elegantissimo…

Insomma, tre modi di vedere la vita, pur facendo la stessa cosa… e lo so che questa è una banalità, ma ora mi soffermo a pensarci…

 

Penso, nello specifico, che esistono migliaia di diverse strade da percorrere… una principale e molte secondarie che possono farci fare sottili deviazioni per trovare poi la strada più importante, quando riconosciamo noi stessi… (demian docet)…

Beh, in questo percorso di strade che si muovevano come sabbie mobili credo di aver incontrato la strada che ho scelto di vivere… più vicino a me stesso… più coerente con me stesso…

Nel farlo ho passato molto tempo lontano da qui… ma questo non importa… perché tornando ho trovato ancora quei vecchi amici che avevo lasciato quasi un anno fa…

 

Perché aldilà di altre considerazioni, ci sono persone qui dentro che so di poter chiamare amici… persone su cui so di poter contare…

 

E se qualcuno di voi vuole sapere cosa ho fatto in questo tempo, beh… ho vissuto! Ovviamente… e ho imparato a sorridere in modo ancora più intenso… più vero… ho ancora più serenità dentro di me, perché è la serenità di un noi, di cui ciascuno può riconoscere la forza… :)

 

Va bene, smetto di annoiare… resto con il sorriso, di questo nuovo inizio…

Con chi vorrà star qui…

 

:)

 

Azi

AzraelZoe alle 23:35 in:
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mercoledì, 07 febbraio 2007

Work in progress

Per il momento ancora niente immagini, quindi scordatevi il triangolino luminoso con l'omino che scava...

però il blog è qui, non è mai stato chiuso... quindi come dire che sta per riaprire???

niente... si rinasce di nuovo... con tutto il blog, in ogni sua parte...

però io son sempre io... accanto a me ho sempre (e spero per sempre Ovi...)... e anche voi siete qui, infine...

quindi... work in progress... starting works...

 

Azi

AzraelZoe alle 23:13 in: presente
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mercoledì, 14 giugno 2006

Rette infinite all'interno di un punto...

Non sempre le parole scivolano sulle pagine bianche di un blog...
e qualche volta per poter scrivere un post, bisogna far passare giorni... tanti... 20 in questo caso...
ma il tempo non conta... non conta mai... dicono sia relativo, anche se forse lo è soltanto in parte... tanto spesso sembra poco, altre volte si dilata all'infinito...
e allora? allora cosa posso scrivere?

posso scrivere tutto... in un crescendo di parole che descrivano le mie emozioni in questo periodo... che sarebbero emozioni perlopiù legate ad una persona, che mi accompagna giorno dopo giorno nella mia vita... e che ho la fortuna di accompagnare, io, nella sua...

o posso scrivere poco e niente... che sarebbe lo stesso il significato della cosa... che nell'assoluta banalità, in uno dei più profondi concetti che l'uomo possa comprendere, una retta all'infinito si congiunge con se stessa, potendo in questo modo soltanto diventare infinita...

ecco... e potrei aver già detto molto... che le rette parlano per me... linee che scivolano, che forse non si potrebbero neanche immaginare se l'uomo non riuscisse a contenerle in uno spazio finito, considerato come un punto... oppure, la retta, è un punto visto da un'altra prospettiva, perpendicolare alla prima...

e la linea diviene un tunnel, che ci trasporta a velocità inusitate, ci travolge se vogliamo essere travolti... e ci porta dove neanche possiamo immaginare, amanti di immagini e di cose e di persone che prima non ci appartenevano...

e scopro quindi un'identità del mio... compresa nel ricominciare ad amarmi, a volermi bene, e a pensare e costruire su questo, di nuovo, la mia vita... e poter decidere, con un sorriso che non ha eguali, di costruirla non da solo, ma con una persona accanto... nello specifico, Ovi... perché non esiste mai una persona qualsiasi che assuma in sé il significato di libertà condivisa...

e oggi, come ieri, e come tutti i giorni, mi scopro cresciuto, capace di ridere e di piangere sempre con più verità... e la verità diviene forza quando condivisa... e la forza rende possibile quel passo che accellera ulteriormente il percorso dentro la retta... scivolando divento vita, perché non sono solo... e nell'essere vita, sono...

quando per essere non vi è alcuna necessità di pensare... e quando pensare diventa una complessa componente essenziale dell'essere stesso... e tutto torna a chiudersi su di un punto, che se si guarda da vicino, sono almeno due...

Azi
AzraelZoe alle 01:26 in: tempo, sorriso, piccole cose
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martedì, 23 maggio 2006

Perché talvolta...

...non si possono prevedere le parole...
e ci sono parole che quando arrivano non sono mai tranquille... toccano, sconvolgono (nel senso più bello del termine...), stravolgono sarebbe la parola più esatta...
parole che vengono scritte, non dette... e in questo assumono valore più grande...

ma cominciamo dall'inizio...
qualche tempo fa scrissi un post dedicato, scritto per un reality-blog (mica cazzi)...
che sono i rari i post dedicati, soprattutto in questo blog...
quel post era dedicato ad una persona speciale... una blogger speciale... una di quelle blogger che sono istituzione in questa sfera... e che io ho avuto la fortuna di incontrare, quasi per caso, a bordo di una splendida tavola da surf a forma di sorriso...
come di chi sto parlando? sto parlando di Billa, blogger speciale dal sorriso unico e dalla ciocchetta blu...

questo post non è per la giornata di ieri, suo compleanno... l'età non si dice, si dice soltanto della mousse al cioccolato e nocciola (mousse che secondo noi il pasticciere non sapeva neanche cosa era una mousse... però era davvero buona...), che la torta di frutta era vietata... troppo salutare... :)
ieri è stato un giorno speciale... un'occasione di più per stare insieme e per invaderle casa, in fila indiana come tanti nanetti, per una mini-mega festa a sorpresa... mini perché eravamo pochi... mega perché eravamo tutti... incredibile perché nel tutti c'erano associazioni strane...

questo post non è neanche per tutte le giornate passate assieme, io e Ovi... con te e Ciccio... il gigante buono... anche se ogni giorno meriterebbe lo spendere parole... perché sono tutti giorni bellissimi, spensierati, mai banali... centranti... ecco, questa parola mi piace come mi è uscita...

no... non è per la giornata di ieri, billina... e neanche per tutte le giornate passate...
è per quello che mi hai scritto qui... questo post...
è perché ti senti colpevole di una cottura, di cui essere grato sarebbe il minimo...
è perché ci chiami famiglia... e questo è quanto di più bello si possa costruire in un'amicizia...

potrei aggiungere mille parole... perché le ho tutte...
e non sarei il solo a poterle aggiungere... che qui insieme a me Ovi... potrebbe aggiungere un mondo... e la sfera potrebbe aggiungerne altre...
non voglio altre parole...

ma soltanto questo... il mio sorriso... che non si spegnerà mai...
e farà compagnia al tuo, altrettanto costante e vero...
insieme a lacrime di gioia... e insieme a tutte le lacrime che meriteranno di essere versate...

un abbraccio forte Billa...
questa canzone è per te...

Azi
AzraelZoe alle 21:16 in:
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sabato, 20 maggio 2006

Volver...

un piccolo post, parallelo ad un altro, già scritto, di Ovi...

che dire... il post è a tema, parla di un film, ma ancora prima di una grande emozione... perché quando ci si trova davanti a qualcosa non lo si può ridurre a mero oggetto, anodino, ma sento la necessità di vivere dentro di me ogni singola emozione... godere dell'idea di un'immagine...

ancora più bello quando le emozioni sono vissute in parallelo... ancora più bello quando le emozioni arrivano a coincidere, percorrendo anche strade differenti... ancora più bello quando le emozioni sono espresse e narrate, tenendosi per mano (anche soltanto metaforicamente)...

Volver è un film che ha in sé una nota di delicatezza e dolcezza spaventosi... mi si permetta questo accostamento... che la delicatezza e la dolcezza assumono qui significati estremamente differenti... e lo spavento racconta bene non l'emozione, ma l'intensità della stessa...

ciò che mi ha stupito è che non ho mai distolto lo sguardo, perché nessuna scena è stata lenta e meno che mai, inutile... anche se questa ultima cosa si poteva leggere soltanto alla fine del film... stupisce quando un film non ha neanche una scena inutile, regala ogni attimo sensazioni... non si ferma mai... è felice... certo non è un film qualsiasi, e sono sicuro che a molti non piacerà... qualcuno dirà che non sembrava neanche almodovar (e io mi chiedo, rivolto a persone sedute accanto a me al cinema, ma che film di almodovar hanno visto?) e qualcuno dirà che è scontato (quando invece sicuramente non lo è)...

qualcuno vedrà il film per gioco, altri per amore almodovaregno, altri perché dovranno fare compagnia a qualcuno...

io sono andato a vederlo perché volevo vederlo... e lo volevo vedere con Ovi... che voleva parimenti vederlo...

e per questi, e per mille altri motivi, più piccoli e persi nel tempo e nello spazio, di cui però sono vive le emozioni, oggi sono felice... e il film rimarrà con me e con noi...

un bacio ed un abbraccio, ovviamente spagnoli, ovviamente della mancha...

Azi

AzraelZoe alle 10:54 in:
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