mercoledì, 21 marzo 2007

Free Mastrogiacomo, please (non-political post)...

Ovunque le immagini della liberazione di Daniele Mastrogiacomo, immagini che sicuramente avranno emozionato e fatto commuovere i più...

Io personalmente non lo sono stato dalle immagini (che vi dico la verità mi sono sembrate fare un pò parte di quel teatrino italiano che tanto conosciamo bene)... però mi sono commosso, quello si, ascoltando le parole che correvano nella radio... ascoltando i racconti della moglie che aspettava la notizia dentro la sede di Repubblica, ascoltando l'attesa di tutti, quasi appesi ad un filo invisibile, per un giornalista, e ovviamente ancor prima un uomo, che forse fino a 20 giorni fa non conosceva quasi nessuno...

Certo non credo fosse conosciuto da tutti i grandi personaggi del mondo che "conta"... quello di attori, calciatori e sportivi in genere... quello del cosiddetto show-business... ma tutti hanno lanciato messaggi per la sua liberazione (messaggi che io approvo, sottolineo)... certo non era conosciuto da tutti i 100.000 che hanno firmato per la sua liberazione, e non dico di persona, quello è ovvio... insomma quanti di noi avevano letto e ricordavano il nome di Mastrogiacomo per gli articoli che aveva scritto? io personalmente è raro che ricordi il nome del giornalista, ma questo vale per me, sicuramente non per gli altri...

Però tutti hanno partecipato, commossi, alla vicenda e, fortunatamente, alla sua conclusione (del cui prezzo non si parlerà in questo post)...  E' stato argomento di discussione per giorni, e lo sarà ancora nei prossimi... è stato in prima pagina nei giornali, come è giusto che sia...

ma perché io scrivo questo post?

non è un post politico... come dice il titolo... non è di critica... ma di riflessione... perché la conclusione della vicenda mi ha fatto riflettere... ha messo tutta l'italia sulla stessa linea, tutti sorridenti beati per lo stesso motivo (e intanto la gente continua a morire per guerre in cui una ragione non si trova, se non la ratio economica)... e io dentro di me mi commuovevo perché pensavo che c'è ancora qualcosa che ci unisce, che può rendere le persone capaci di smuovere qualcosa di serio, di importante... esiste ancora qualcosa per cui valga la pena lottare ed essere partecipi... perché era importante partecipare... era importante dire io c'ero...

bene... siamo stati tutti una cosa sola, un pensiero solo... felici (come potrebbe essere altrimenti?)... nel segno di una stampa veramente "libera" (e qui potremmo aprire parentesi infinite)...

sorrido, di questa sensazione di "famiglia" molto (forse troppo) allargata... ma è anche un sorriso amaro, perché servono tragedie umane perché possa svilupparsi un'identità collettiva, un qualcosa per la quale veramente varrebbe la pena combattere...

io manifesto per le battaglie possibili... io manifesto perché si può cambiare qualcosa... in mille modi, a partire da dentro di noi... con forza e con un sorriso che io non smetto mai di avere...

perché, parafrasando GG, la libertà è partecipazione... e io partecipo da uomo libero ad un identità che nasce dalla necessità di libertà di ognuno, libertà riassunta nella prigionia di un unico uomo...

Azi

AzraelZoe alle 20:20 in: presente, quotidianeità
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giovedì, 15 marzo 2007

...della saggezza popolare

Ormai è quasi una settimana che tra farmaci e suppellettili sto influenzato... sigh... e voi direte, e perché non scrivi post? (ecco, lo sto facendo, la risposta)... del perché non giro per altri blog, la ragione è sita nel mal di testa che mi affligge...

ora son qui... a pensare a quanto è successo nell'ultimo periodo, dal mio ritorno da quel di Praga... accanto alla solita routine quotidiana, riguardante strettamente l'ambito lavorativo, il resto della vita è caratterizzato da tante piccole soddisfazioni, tante piccole novità, tante piccole scoperte...

insomma, la vita non è il lavoro, questo fa parte della vita... e la vita assume ruoli fantastici... quali sono le piccole cose che mi rendono sempre così entusiasta? che mi permettono di avere sempre il mio immancabile sorriso? beh... sicuramente c'è Ovi..., poi c'è la natura... poi ci sono le uova della canarina... poi c'è il mondo della fantasia e del fantastico (e questa rappresenta i sogni che vengono fatti quotidianamente, parlando di una realtà che verrà, condendola di episodi come fossero ricordi)...

ma non era di questo che volevo scrivere... volevo invece discutere alcune cose che mi frullano per la testa... in particolare oggi sono di proverbi... due in particolare... uno è "il tempo è denaro", l'altro "i guai non vengono mai da soli" (o anche "piove sempre sul bagnato")...

oggi mi interessano perché questi non rappresentano saggezza popolare, ma proprio due mentalità di vita, due modi di vivere che non condivido, ma che esistono... e che forse penso vadano in qualche modo combattuti...

il tempo è denaro... questo è facile, legato al nostro mondo occidentale, perché se si va altrove a dire questo proverbio bene che ci va ci ridono in faccia... perché ovunque nel mondo sanno che il tempo è tempo... scorre, passa, inevitabilmente... e serve per vivere, per ricordarsi di essere liberi, per godere delle piccole cose e per sorridere... il tempo legato esclusivamente al denaro per me è tempo quasi sprecato... ué, capiamoci... come dicevo il lavoro fa parte della vita, serve a guadagnare i soldi che a vivere servono, ma lì si dovrebbe fermare... non dovrebbe mai diventare un'ossessione... altrimenti poi dei soldi non ce ne facciamo niente... scusate la banalità, ma attorno a me, nel mio mondo del lavoro questo è un concetto tutt'altro che banale da ribadire...

Per quanto riguarda i guai, nel proverbio non trovo saggezza, ma soltanto pessimismo... la saggezza sta nell'immagine opposta... nel rendersi conto che i guai che arrivano con altri guai li notiamo semplicemente di più, che altrimenti, magari, neanche ci accorgeremmo della loro presenza, facendo questi parte comunque del vivere quotidiano... e sono un pò stufo del sentire attorno il mondo che guarda intorno incapace di sorridere per i troppi problemi, e intanto resta immobile a compiangere il sé... la vita non è comoda, ma i guai, i problemi, si affrontano sempre e comunque con il sorriso... e si deve di questo godere...

insomma, dopo la fiera del banale, vado a riposare... pensando una cosa...

le armi le abbiamo, e sono i nostri sorrisi... e nel futuro possiamo credere in qualcosa di differente da quanto oggi siamo abituati a vedere e costretti a subire, talvolta...

insomma, io continuo a sorridere... so che almeno una persona lo farà accanto a me sempre... e per questo la amo... voi cosa fate? voi cosa decidete di fare? io voglio vedere volare i palloncini, ma non quelli con scritto sopra "vota per..."

un sorriso per tutti... sempre... :)

Azi

AzraelZoe alle 11:35 in:
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